FERMI: una scuola alla deriva…

L’I.T.I.S. Fermi è da sempre conosciuto come un istituto tecnico all’avanguardia. Basti pensare all’indirizzo di Telecomunicazioni ed Energia Nucleare, Informatica, la sperimentazione Ambra, Fase e Abacus ed al corso serale per studenti lavoratori, primo e unico per lungo tempo in Italia.
Costruita nel 1953, ad oggi sta crollando letteralmente a pezzi: strutture inadeguate, bagni inutilizzabili, crepe, porte rotte, mancanza in certe aule di luce,crollo di una lavagna durante la lezione, mancanza di materiale per le sperimentazioni e la didattica e mancanza di un piano regolatore per garantire adeguate vie di fuga, sono le scene
che si ripropongono ogni giorno alla vista di tutti noi studenti. Da sempre, da quest’istituto, i ragazzi appena finivano gli esami del quinto trovavano subito sbocco nel mondo del
lavoro, ricevevano offerte e avevano addirittura la possibilità di scegliere, col passare degli anni, ad oggi, si sta vivendo una situazione inversa. Gli studenti, nonostante stiano svolgendo una campagna di sensibilizzazione con manifestazioni, dibattiti, azioni(come questa) e documenti fotografici, ad oggi, non hanno ancora raggiunto il fine preposto, cioè quello di coinvolgere attivamente la popolazione del nostro municipio al proteggere
quello che è considerato in tutta Italia un’istituto, come già detto antecedentemente, di elevata preparazione al mondo  del lavoro. Infine, ma non per importanza, chi avesse la voglia di fare un giro di perlustrazione dell’edificio, potrebbe sicuramente scorgere ciò che abbiamo nella parte inutilizzata della scuola, una DISCARICA di prodotti elettronici e materiale scolastico inutilizzabile e che a contatto con la pioggia potrebbero causare esalazioni tossiche, la scuola si trova costretta a pagare con quei pochi soldi che abbiamo, senza dilungarci a spiegare i motivi ben noti di questa mancanza di fondi, l’affitto di un camioncino per trasportare via quel materiale che la provincia DOVREBBE venire a portare via. Insomma, questo è ciò che accade in quell’istituto che ognuno di noi conosce, davanti al quale ci passa quotidianamente e tutto si aspetta tranne questa situazione di disagio che arreca ogni giorno a noi studenti.

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