C’è chi può e chi non può… e chi prende in giro il nostro futuro!:Giovani Pdl violano ‘zona rossa’ per dire sì a ddl Gelmini

22 dicembre 2010
Si legge in una nota di http://www.repubblica.it
“Violata la ‘zona rossa’ nel giorno delle manifestazioni ‘a sorpresa’: un gruppo di universitari e ricercatori dell’associazione dei giovani del Pdl ‘Officina Futura’ ha organizzato un flash mob da piazza Campo de’ Fiori a piazza Navona fino all’angolo con il Senato”. Così in una nota l’associazione dei giovani del Pdl Officina Futura. “‘Sì alla riforma Gelmini’, ‘No all’università dei Baroni’, ‘No ai tagli alla ricerca’ ‘Sì al dialogo con gli studenti’, ‘Sì alla libertà di manifestare’, ‘No alle diffide per i manifestanti’, ‘Largo ai giovani’: questi alcuni dei testi riportati sui cartelli che i ragazzi di Officina Futura hanno indossato durante la manifestazione.–
Questa è una vergogna, perchè ovviamente come possiamo ben vedere c’è “chi può e chi non può” e oltre tutto i giovani del PDL rivendicano frasi e slogan che vanno contro il ddl gelmini e contro tutte le affermazioni fatte dal loro partito questi giorni! e si farsi pubblicità così è facile ormai i “grandi” hanno insegnato anche ai giovani come prendere in giro la gente, usando slogan che attirano e facendo il contrario!
I VERI STUDENTI, oggi sono nelle strade delle periferie di Roma e sono vicino alla gente che applaude dalle finestre! Questi quattro “inviati del governo” che sono scesi a manifestare a Campo de Fiori dovrebbero solo vergognarsi di prendere in giro se stessi e il futuro dei giovani di questo paese che invece lottano perchè questo paese lo vogliono cambiare davvero.
QUESTI SONO I VERI STUDENTI CHE OGGI ERANO IN PIAZZA!
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FERMI: una scuola alla deriva…

20 dicembre 2010

L’I.T.I.S. Fermi è da sempre conosciuto come un istituto tecnico all’avanguardia. Basti pensare all’indirizzo di Telecomunicazioni ed Energia Nucleare, Informatica, la sperimentazione Ambra, Fase e Abacus ed al corso serale per studenti lavoratori, primo e unico per lungo tempo in Italia.
Costruita nel 1953, ad oggi sta crollando letteralmente a pezzi: strutture inadeguate, bagni inutilizzabili, crepe, porte rotte, mancanza in certe aule di luce,crollo di una lavagna durante la lezione, mancanza di materiale per le sperimentazioni e la didattica e mancanza di un piano regolatore per garantire adeguate vie di fuga, sono le scene
che si ripropongono ogni giorno alla vista di tutti noi studenti. Da sempre, da quest’istituto, i ragazzi appena finivano gli esami del quinto trovavano subito sbocco nel mondo del
lavoro, ricevevano offerte e avevano addirittura la possibilità di scegliere, col passare degli anni, ad oggi, si sta vivendo una situazione inversa. Gli studenti, nonostante stiano svolgendo una campagna di sensibilizzazione con manifestazioni, dibattiti, azioni(come questa) e documenti fotografici, ad oggi, non hanno ancora raggiunto il fine preposto, cioè quello di coinvolgere attivamente la popolazione del nostro municipio al proteggere
quello che è considerato in tutta Italia un’istituto, come già detto antecedentemente, di elevata preparazione al mondo  del lavoro. Infine, ma non per importanza, chi avesse la voglia di fare un giro di perlustrazione dell’edificio, potrebbe sicuramente scorgere ciò che abbiamo nella parte inutilizzata della scuola, una DISCARICA di prodotti elettronici e materiale scolastico inutilizzabile e che a contatto con la pioggia potrebbero causare esalazioni tossiche, la scuola si trova costretta a pagare con quei pochi soldi che abbiamo, senza dilungarci a spiegare i motivi ben noti di questa mancanza di fondi, l’affitto di un camioncino per trasportare via quel materiale che la provincia DOVREBBE venire a portare via. Insomma, questo è ciò che accade in quell’istituto che ognuno di noi conosce, davanti al quale ci passa quotidianamente e tutto si aspetta tranne questa situazione di disagio che arreca ogni giorno a noi studenti.


La Riforma dell’ignoranza

18 dicembre 2010

Il nuovo anno scolastico si è aperto all’insegna di manifestazioni e proteste per il disegno di legge proposto dal Ministro dell’Istruzione MariaStella Gelmini.
Alla Camera la Riforma ha fatto un ulteriore passo avanti verso una approvazione non condivisa dalla stragrande maggioranza degli studenti, verso una approvazione che, tanto più in una fase governativa instabile, lascerà la scuola in condizioni precarie coinvolgendo ovviamente ogni suo componente, dal professore all’alunno. Per riassumere brevemente il ddl bisogna pensare allo scopo effettivo dello stesso: ridurre al minimo i fondi e le spese concesse alle scuole, tagliando tutto ciò che apparentemente è inutile ed in questo, ovviamente, la parte più colpita risulta essere l’Università pubblica che versa già in uno stato disastroso. La sua gestione non va, ed invece di mettere un po’ d’ordine all’interno del suo sistema si passa sopra a tutto e a tutti con provvedimenti netti che magari risolvono una parte del problema, creandone però altri migliaia. Il Disegno Di Legge sì può scandire quindi a partire dai vertici alti, le amministrazioni, per finire a quelli bassi, gli studenti. Per quanto riguarda la gestione universitaria, vengono posti nuovi limiti al Rettore: egli non potrà restare in carica per più di due mandati, il che significa che potrà restare in carica per un massimo di otto anni, o di sei anni nel caso in cui sia stato eletto con mandato unico non rinnovabile; la legge dispone inoltre che questi faccia parte del consiglio di amministrazione dell’Università, a cui dovrà proporre un candidato per l’incarico di direttore generale. Diventa anche più netta la separazione di competenze tra Senato Accademico e Consiglio d’Amministrazione. Quest’ultimo dovrà prevedere almeno tre membri esterni e si appresta a diventare l’organo preponderante di governo universitario. Leggi il seguito di questo post »


A PRIMAVALLE LA LOTTA CONTINUA!!!

10 dicembre 2010

Questa mattina oltre 500 studenti e studentesse delle scuole superiori di Roma Nord hanno attraversato le strade che portano da Monte Mario a Primavalle. Tanti giovani e giovanissimi a scandire slogan, canzoni e ritmi contro la Maria Stella Gelmini e la sua controriforma. Alcuni striscioni portati a mano e uno che issato su due aste recitava: “Sì alla Scuola Pubblica, No alla Gelmini. La Lotta Continua”. Il corteo formato da studenti del Fermi, Einstein, Torricelli e altre scuole superiori della nord si è concluso con un’assemblea in Piazza Capecelatro, dove alcuni cittadini affacciati al balcone hanno solidarizzato con gli studenti applaudendoli. E non è la prima volta che in queste settimane la gente applaude al passaggio degli studenti, ci sarà pure un motivo? La Lotta Continua.

Claudio Ortale consigliere Federazione della Sinistra Municipio 19


Venerdì 10 Dicembre nei nostri quartieri si scende in piazza!

9 dicembre 2010

Venerdì 10 dicembre le scuole del 18° e 19° Municipio hanno deciso di scendere in piazza contro il governo e la riforma, alleghiamo il loro comunicato stampa che descrive il tutto.

Le scuole del 18° e 19° municipio hanno promosso per Venerdì 10 Dicembre un corteo studentesco per protestare contro questo vergognoso governo, contro i tagli alla cultura e ai saperi. “Noi non ci stiamo e scendiamo in piazza!” abbiamo scelto di manifestare nella nostra zona, per portare la protesta più vicino alla gente, per farci sentire anche nei nostri quartieri, e far vedere alle persone che ci siamo. Invitiamo tutti gli studenti della nostra zona e non a partecipare al corteo  che si terrà dalle ore 9.30 da Largo Millesimo a Piazza Capecelatro

Comitato Studentesco 18 – 19


30 settembre Walter Rossi: la Lotta Continua

29 settembre 2010

Ai primi di settembre ho ricevuto da Enrico, un “vecchio compagno” che come me era in piazza a quei tempi, alcune considerazioni su Walter Rossi che mi aiutano e inducono a scrivere ancora di quegli anni e dell’omicidio di Walter.

Sono passati ormai 33 anni dal suo assassinio, era il 30 settembre del 1977, e non è facile togliere tutto questo tempo dalla testa di molti di noi, per poter così tornare a parlare di quel ragazzo ventenne, giovane di Lotta Continua, senza cadere nella nostalgia di quegli anni per molti aspetti tragici ma al tempo stesso affollati e pieni di coraggio. Non è facile  tradurre in parole semplici da poter trasmettere alla gente di oggi, soprattutto ai più giovani, le coraggiose scelte controcorrente di quelle generazioni che decisero, senza alcun rimborso spese o posti al sole, non solo di sognare una società più giusta ma anche di provare a praticare un modo diverso di fare attività politica e con essa tentare di modificare seriamente “lo stato delle cose presenti”, anche a rischio della loro stessa vita. E non in una ipotetica società futura, quella del “sol dell’avvenire”, ma nella quotidianità del loro vivere. Come puoi raccontarlo, diceva ancora Enrico nella sua lettera, “ai ragazzi d’oggi, mica solo a chi da un decennio frequenta la festa di Atreju ed è ridotto a fare la claque al monarca di governo. Parla ai più giovani delle scuole superiori, a quelli della lotteria dei test universitari cui la Gelmini nega un paritario diritto allo studio, a coloro cui il Sistema Italia offre precariato e disoccupazione…”. Come fai oggi a dire a qualcuno che tornati dal Convegno di Bologna, dove si diedero appuntamento buona parte della “meglio gioventù” dell’allora sinistra extraparlamentare e non solo di quella, ti poteva accadere di andare con gli altri compagni e compagne a volantinare per denunciare il ferimento della compagna Elena Pacinelli, avvenuto il giorno prima a piazza Igea ora piazza Walter Rossi, e trovarti di fronte i neofascisti che escono fuori dalla loro sezione del MSI di viale delle Medaglie d’Oro armati di pistole e coperti dai blindati delle forze dell’ordine? Forze dell’ordine che in quello stesso anno si erano già allenate, sempre a Roma, a dare copertura anche ai colleghi delle squadre speciali, quelli con i maglioni bianchi e le strisce orizzontali nere, che spararono ad altezza d’uomo a Corso Vittorio Emanuele il 12 maggio, durante la manifestazione indetta dai radicali per festeggiare l’anniversario della vittoria del referendum sul divorzio. Ed anche in quel caso fu colpita a morte una giovanissima compagna del liceo Pasteur: Giorgiana Masi. E come per Giorgiana, Francesco, Walter, la storia degli omicidi di compagni nel nostro paese è proseguita con Ivo, Roberto, Ciro, Valerio, Auro, Carlo, Dax, Renato. Così come quella di altri giovani come Federico e Stefano, insieme a quella dei tanti fratelli migranti lasciati sulle strade, nelle carceri, nei CIE del nostro “bel paese” o in fondo al mare di Sicilia. Come fai a convincerli che tra questi neofascisti, allora iscritti all’organizzazione giovanile del MSI, il Fronte della Gioventù, c’erano anche molti degli attuali protagonisti della cosiddetta “destra moderna” che governa il paese, a fianco del suo nuovo padrone e dei suoi vecchi e nuovi pretoriani? Infine, come fai a dire loro che a sparare a Walter Rossi, in quel maledetto pomeriggio del 30 settembre, furono Alibrandi e Fioravanti ma che a distanza di 33 anni dal suo assassinio nessuno ha mai pagato? Devi comunque avere la forza per trasmettere e raccontare ancora questa storia, continuando a lottare per riuscire ad avere giustizia. Senza giustizia non c’è alcuna pace. E senza memoria non v’è alcun ricordo. Anche se resta “un ricordo senza pace” quello che continua ad attraversare la testa e il cuore di molti di noi che, ancora oggi, continuiamo a portare chiaro e fermo il ricordo di quegli anni. Anche domani, 30 settembre 2010, saremo in piazza per una nuova giornata dedicata a Walter Rossi. La Lotta Continua.

Claudio Ortale (consigliere FdS – Roma XIX)


Quale nome per la futura giovanile comunista unita?

23 settembre 2010

Il percorso della FdS va avanti e sicuramente i giovani devono dare ancora una spinta in più, si spera che a breve sia nell’aria l’idea di una sola giovanile forte e unita,  da realizzare il prima possibile per ridare una prospettiva alla gioventù comunista italiana, intanto vi proponiamo di dare la vostra preferenza e di proporre quale potrebbe essere il nome della nuova giovanile!

VOTATE E FATE VOTARE 😀